Chirurgia Plastica Estetica e bellezza. Intervista alla Dottoressa Linda Bui

linda_bui_La Dottoressa Linda Bui è un professionista che da anni opera nel campo della Chirurgia Plastica Ricostruttiva Estetica svolgendo con passione e professionalità il suo lavoro presso gli studi di Ferrara e Cervia ed è socio AICPE (Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica). Il raggiungimento del perfetto equilibrio tra estetica e benessere psico-fisico dei suoi pazienti è l’obiettivo da raggiungere, vediamo come nella sua intervista!

Cosa ti ha spinto a seguire un percorso di studi nella specialità di Chirurgia Plastica Ricostruttiva Estetica?
Ho conosciuto la Chirurgia Plastica durante le lezioni del quinto anno di Medicina ed è stato letteralmente ”amore a prima vista”. Sono rimasta affascinata dagli argomenti trattati, dalla capacità della Chirurgia Plastica Estetica di essere una chirurgia al servizio delle persone, uno strumento attraverso il quale poter migliorare il proprio aspetto fisico o riparare al meglio un difetto o un problema fisico, cercando di ricreare l’armonia delle forme e le proporzioni dell’insieme. E’ strano da spiegare cos’ho provato quando il Professore ha iniziato a parlare della Chirurgia Plastica, dei suoi campi di azione e delle sue finalità. Credo sia stato qualcosa di inspiegabile: un po’ come quando ci si innamora di una persona: non c’è un motivo particolare, un dettaglio specifico, ci si innamora della totalità! E’ stata proprio la totalità della Chirurgia Plastica che mi ha fatto capire che quella era la strada giusta per me, che quello era il mio destino e che dovevo impegnarmi al massimo per diventare un buon Chirurgo Plastico Ricostruttivo Estetico.

Con quale frase o motto si potrebbe riassumere la tua filosofia di lavoro?
Il grande Ippocrate ha detto: ‘Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre’. Ecco, questa frase riassume l’essenza del mio impegno quotidiano verso i miei pazienti e verso una professione che cerco di svolgere con passione, impegno e aggiornamento costante. Chi si approccia alla Medicina Estetica e alla Chirurgia Plastica è un paziente che va spesso guidato e consigliato verso il trattamento più appropriato, per esaltare ciò che c’è già, per evitare gli eccessi e per migliorare qualche difetto, al fine di rendere la figura più armonica, ma sempre nel pieno rispetto del corpo e nella cura della salute. Tuttavia, la cosa fondamentale è essere sempre all’ascolto sia dell’ammalato sia dei colleghi, poiché più la medicina avanza, più si hanno conoscenze tecniche elaborate che la rendono una scienza multidisciplinare: il medico di campagna non esiste più e non si è più soli di fronte al paziente. Pertanto, bisogna ascoltare il paziente e i colleghi e questa posizione passa attraverso l’essere umile, che vuol dire riconoscere che “non si sa”, ed è questa verità fondamentale che i grandi della medicina dicono da sempre, e cioè che “più si sa e più c’è da imparare”! Dunque l’umiltà, a mio avviso, è obbligatoria.

dott-ssa_bui_ppiano_Cosa vorresti trasmettere a tutte le donne che hanno difficoltà ad accettare se stesse e che vorrebbero migliorare il proprio aspetto esteriore?
La nostra personalità traspare dal nostro modo di fare. Occorre calore umano e il senso degli altri per essere un buon medico, bisogna anche saper ascoltare e avere spontaneamente della “simpatia” per l’altro. Non è una qualità propria del medico, ma se il medico non ha questa qualità è un vero peccato. Pertanto, spesso le pazienti vengono da me per un consiglio, per esprimere la difficoltà che hanno nell’accettarsi o nell’accettare quel particolare difetto ed io le ascolto attentamente, mi metto nei loro panni e cerco di trovare la soluzione migliore per ciascuna persona. Purtroppo la Chirurgia Plastica Estetica è spesso demonizzata, si tende ad etichettare chi esegue interventi di Chirurgia Estetica o chi si fa il classico ritocchino di filler e botulino. In realtà, se una persona ha un piccolo difetto o ha un problema fisico che non riesce più ad accettare e che condiziona la sua vita sociale, è giusto che faccia qualcosa per migliorarsi, per risolvere ciò che crea disagio e accettarsi con maggiore serenità. Ovviamente deve affidarsi a un professionista esperto, in possesso di una laurea in Medicina e Chirurgia e con specialità in Chirurgia Plastica ( non a gente improvvisata e che si occupa di altro nella vita), deve informarsi sulla storia e sulla reputazione del medico, così come deve richiedere solo prodotti di qualità e scientificamente riconosciuti dal Ministero della Sanità, deve pretendere il trattamento più idoneo alla sua fisicità e l’intervento con le tecniche più all’avanguardia. Le pazienti non devono aver paura di vedersi ‘stravolte’ o esagerate: se si affidano ad un vero professionista, potranno trovare la soluzione migliore per accettare se stesse e per migliorare il loro aspetto fisico in modo naturale.

Cosa è necessario sapere prima di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica? quali sono i falsi miti da sfatare?
Innanzitutto, bisogna capire un concetto fondamentale: un intervento di Chirurgia Estetica è sempre e comunque un intervento a tutti gli effetti, quindi, come le altre operazioni, comporta dei rischi connessi all’intervento stesso e rischi connessi all’uso di farmaci anestetici. Ovviamente i rischi potranno essere più o meno importanti a seconda del tipo di intervento eseguito, ovvero, per esempio, una blefaroplastica non avrà gli stessi rischi di un’addominoplastica! Inoltre, prima di sottoporsi ad un intervento, il paziente deve avere la possibilità di incontrare il chirurgo prescelto più volte, avere colloqui informativi che aiuteranno a dissipare ogni dubbio e perplessità; per questo è fondamentale l’importanza del consenso informato, un documento che porta il paziente a conoscenza dei rischi e delle complicazioni inerenti l’operazione cui sta per sottoporsi. Il consenso informato spiega esaustivamente i rischi di ogni intervento ed è una testimonianza di serietà da parte del chirurgo, che si impegna ad aver accuratamente informato il paziente. Purtroppo uno dei motivi più frequenti dell’insoddisfazione dei pazienti è proprio la mancanza di informazione da parte del medico. Spesso la delusione che ha il paziente dopo un intervento di Chirurgia Plastica Estetica è la conseguenza più di un fraintendimento tra le parti che di incapacità tecnica o di errori chirurgici. Inoltre, anche quando ci si rivolge ad un bravo chirurgo, il risultato può non essere ottimale a causa di una reazione particolare dei tessuti del paziente o, più spesso, di situazioni contingenti imprevedibili, che non dipendono né dal chirurgo né dal paziente.

Cosa rispondi a chi viene da te sperando di cambiare radicalmente la propria immagine e, di conseguenza, la propria vita?
La Chirurgia Estetica non fa miracoli; tuttavia, è una grande opportunità sia per il paziente sia per il chirurgo perché, quest’ultimo ha la capacità di avvalersi di tecniche all’avanguardia per migliorare l’immagine di una persona, per aiutarla a ritrovare maggior fiducia in se stessa, eliminando difetti fisici più o meno importanti. Così come la Chirurgia Estetica è una grande opportunità per il paziente che può finalmente risolvere un problema che lo infastidisce o rimuovere definitivamente uno stato di disagio. Spesso chi si sottopone ad un intervento di Chirurgia Plastica Estetica vede, poi, cambiare la propria vita, sente di stare meglio con se stesso e con gli altri, riprende abitudini di vita sociale che aveva dimenticato, riprende magari a truccarsi o a vestirsi con abiti diversi perché la propria immagine corporea è cambiata, amb_ferrara_1_perché il paziente si trova finalmente bene nel proprio corpo e perché l’autostima è notevolmente migliorata. La Chirurgia Estetica, quindi, non è una scienza miracolosa, ma è solo una grande, grandissima opportunità per sentirsi meglio e vivere bene!

Qual è la differenza fra chirurgia plastica e chirurgia estetica?
La Chirurgia Estetica è parte integrante della Chirurgia Plastica (poiché non esiste come specialità singola), è una branca della Chirurgia Plastica che si occupa di migliorare l’aspetto fisico di ogni persona. Gli interventi della Chirurgia Estetica possono riguardare il viso, in particolar modo il naso (rinoplastica), le palpebre (blefaroplastica), il mento (genio plastica) e le orecchie (otoplastica), così come il viso nella sua totalità (lifting facciale). Inoltre, gli interventi possono riguardare l’aumento, la riduzione o la pessi della mammella femminile, così come la rimozione di grasso o di ghiandola mammaria maschile in eccesso in caso di ginecomastia. Infine, la chirurgia estetica si occupa anche di addominoplastica, di liposuzione per la rimozione del tessuto adiposo sovrabbondante, di lifting cosce e braccia, soprattutto in pazienti che hanno avuto un notevole calo ponderale. In ogni caso, non si può fare Chirurgia Estetica senza avere una solida base di Chirurgia Plastica.

Ogni chirurgo estetico ha dei canoni, delle regole, che circoscrivono il proprio campo d’azione. Per quanto ti riguarda, quali sono gli standard ai quali ti attieni per la valutazione del ritocco da effettuare?
Sarò ripetitiva, ma, quando visito una paziente che si rivolge a me per un trattamento di Medicina Estetica o per un intervento di Chirurgia Plastica Estetica cerco sempre di pensare al ‘ritocco’ in prospettiva di rendere la figura più armonica, più proporzionata, esaltando le forme già presenti nel pieno rispetto del corpo o del viso. Sono convinta che una Chirurgia Estetica fatta bene è una chirurgia non eccessiva, non esuberante, non finta, ma che lascia un dubbio piacevole: ‘quella paziente ha un seno rifatto o è suo? Ha degli occhi così riposati: ha fatto una blefaroplastica o ha semplicemente dormito bene? Ecco, questa è la Chirurgia Estetica che pratico e che propongo alle mie pazienti, pensando sempre alla naturalezza del risultato!

Quali sono i progressi della scienza e della tecnologia in questo settore e cosa ci possiamo aspettare dal futuro?
Il futuro è sempre davanti a noi perché nella Chirurgia Plastica Estetica ci sono ricerche in continua evoluzione. Varie sono le cose che la nuova chirurgia ha permesso alla mano del chirurgo, per esempio, la microchirurgia ci ha permesso di essere più precisi, meno invasivi e ha aiutato la mano del chirurgo a spingersi più in là; la Chirurgia Ricostruttrice si è evoluta e ha sfruttato in pieno l’anatomia del corpo umano per permettere tutti gli autotrapianti possibili: il dito del piede al posto di quello della mano, una parte del corpo con quella di un’altra, fino ad arrivare quasi all’inverosimile, ovvero, al primo trapianto parziale di faccia umano, compiuto dal Professor Bernard Devauchelle dell’Università di Amiens (Francia), col quale ho avuto l’onore di lavorare per alcuni mesi e di scrivere con lui la mia tesi di laurea di Medicina. La grande rivoluzione di oggi è che possiamo intervenire sul piano genetico e su quello cellulare. Siamo capaci di fare delle colture di cellule che ci permettono di rimpiazzare dei tessuti, partendo dalle cellule stesse del paziente. La Chirurgia Plastica Estetica è in continuo mutamento e rinnovamento per offrire al paziente tecniche sempre più all’avanguardia e meno invasive.

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