Bellezza e ritocchi estetici

Lavorando da così tanti anni sul viso delle persone, giorno dopo giorno, mi sono sempre posta diverse domande: lavoro sui tratti somatici di una donna, seppur con i colori, ma riesco davvero ad esaltarne la bellezza? riesco davvero ad elaborare questo ritratto vivente migliorandone le caratteristiche di fondo? riesco veramente ad entrare nella psicologia, nello specchio della persona che me lo chiede? sono consapevole che con un solo tratto in più o in meno posso stravolgere l’espressione di uno sguardo, interferendo sulla fisiognomica.

La fisiognomica  è una disciplina pseudoscientifica che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto. Basta un piccolo errore perché un viso perda di equilibrio, di  fascino, di armonia, di espressività. Eh si, perché noi viviamo in un momento storico in cui l’abito fa il monaco, in un periodo in cui si viene giudicati dalle apparenze!

w_ragazza_felidi_pe_Potrei aver sviluppato, ad esempio, una forma di sopracciglio ideale per tutti, come fanno diversi colleghi, ma non ho mai voluto farlo per poter rispettare strettamente l’architettura del viso e la personalità di chi decide di fare dei cambiamenti su sé stessa. La personalizzazione per me è di dovere, visto che ognuno di noi è semplicemente unico. Per questo motivo, durante la pianificazione estetica,  lo studio del viso è fondamentale.

Esistono dei riferimenti, dettati dai connotati personali, sul piano frontale e sul piano laterale, che permettono di studiare e descrivere le caratteristiche principali del viso della persona. In linea generale, più un volto si avvicinerà ai canoni di riferimento ideali (che sono oggi  perlopiù dettati dalle mode), più il suo viso sarà percepito come armonico nel suo insieme. Però è giusto anche  ricordare che le naturali e leggere asimmetrie non vengono affatto percepite da chi ci osserva ma solo da noi stesse e non devono necessariamente essere corrette o giudicate come antiestetiche. Sono, invece, una particolarità, una caratteristica piacevole e distintiva che rende speciale il viso! Occhi molto grandi, un naso lungo, una mascella estremamente quadrata, delle sopracciglia molto folte possono contribuire addirittura ad aumentare il senso di naturalezza e l’armonia del viso.

Vi è però anche una bellezza oggettiva,  largamente riconosciuta, che si basa su un concetto di armonia, il quale ripropone alcuni aspetti particolari della natura, secondo relazioni ancora non del tutto spiegate dal punto di vista scientifico. Sin dall’antichità sono state cercate queste proporzioni, per applicarle nelle opere d’arte, ma senza successo. Recentemente a definire il concetto oggettivo di bellezza umana ci hanno provato, per quanto riguarda il viso, alcuni ricercatori della Università di Toronto e della Università californiana di San Diego, giungendo alla conclusione che è il rapporto tra gli occhi, la bocca e il bordo della faccia ciò che determina la bellezza umana.

In quattro esperimenti separati, i ricercatori hanno chiesto a degli studenti universitari di effettuare dei confronti, per valutare l’effetto di volti femminili con identiche caratteristiche del viso, ma con gli occhi ritoccati e posti a diverse distanze, fra loro e dalla bocca. Tutto ciò per dire che le persone quando ci guardano hanno una percezione dell’insieme e non osservano un unico dettaglio. Anche quando ci si trova di fronte a un disegno perfetto di un sopracciglio piuttosto che di una bocca ecc… bisogna sempre valutare se e come questa forma si adatta al volto del soggetto in esame.

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