Giulia Sogna ad Altaroma – collezione Opposti

Giulia Sogna ad Altaroma – collezione Opposti

Il 31 Gennaio 2016 alle ore 17:30 all’ “Ex Dogana” in Via di Scalo San Lorenzo, 10 (SALA 3), si è svolto il Final Work dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, Hàbitus – anarchitetture per il corpo che ha visto protagonista il Fashion Show della designer Giulia Sogna per AltaRomAltaModa.

La sua collezione “OPPOSTI” è nata dal voler giocare con due forme: il triangolo e il cerchio. L’inscrizione dell’uno nell’altro rappresenta il percorso dell’iniziato verso la Verità.  L’equilibrio tra le due forme opposte sta nella loro oscillazione armonica.

Una cartella colori dove predomina il bianco e il nero, passando per i grigi freddi.

Outfits da uomo e da donna, dai tagli sartoriali studiati per riprendere la forma del triangolo e del cerchio.

Utilizzo di tessuti “poveri” come il jersey di maglina o cotoni compatti come il panama, più “resistenti” per le costruzioni più articolate e il crèpe de chine per le trasparenze.

Bene e male, yin e yang, purezza e trasgressione.

Sulle note del cantante Mirko Oliva, reduce da XFactor Romania, che ha intonato l’Hallelujah di Jeff Buckley, hanno sfilato modelle in bianco raffigurato dal cerchio e in nero dal triangolo a sottolineare gli “Opposti” e così anche la continua crescita, della designer, per arrivare ad una Perfezione stilistica.

Candidi abiti dalle linee semplici in contrapposizione a fogge propriamente di Alta Moda; poche decorazioni come le piramidi di vari tessuti, colori e dimensioni, strutture architettoniche, che hanno creato così una collezione al tempo stesso omogenea ma “opposta”.

Giulia Sogna fa sua una frase dello scrittore nonché produttore e deejay di musica elettronica Ejay Ivan Lac:

“Non entrerò mai in un triangolo, non è parte del mio essere e non sarà ragione di successo, esso distrugge il mondo nell’anima e nella carne, semina odio e tristezza.

Potrei avere il mio cerchio, dove tutti si prendono per mano, e credetemi…

Per tre punte è difficile riuscire a rotolare verso il traguardo affianco ad un cerchio unito dal bene.”
(Ejay Ivan Lac – Tra un cerchio e un triangolo)

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