Fiori di Bach

Oggi si tratterà di un nuovo argomento, dei Fiori di Bach. Ce ne parlerà Cinzia Battaglia, esperta da oltre 20 anni di discipline olistiche delle quali, di volta in volta, avremo modi di approfondire.

Cinzia, ci racconta che ne è venuta a contatto, nel momento in cui ha scoperto che suo figlio minore, da piccolo  era intollerante alla medicina allopatica, così iniziò a studiare tra le altre cose, e utilizzare l’omeopatia e i “Fiori di Bach”.

“Cosa sono i Fiori di Bach?”

 ci spiega la nostra esperta– Come dice la frase, si tratta  di fiori e piante che  Edward Bach, studioso e medico britannico scoprì nel corso degli anni ’30 a seguito di una diagnosi di un brutto male, allo stadio terminale. Questo fatto non lo demoralizzò, lo spinse ad andare avanti nella ricerca e negli studi, e comprese, dopo diverse sperimentazioni sui batteri e sui fiori,  che il suo, non era altro che conseguenza di uno stato emozionale alterato, sfociato in malattia sul piano fisico. Testò ogni singolo fiore, mettendoli in correlazione con i singoli stati emotivi “negativi”, generanti il “blocco”. Perciò possiamo dire che ogni singolo rimedio floreale porta in positivo, una emozione “negativa”, giungendo così all’armonizzazione finale del corpo emozionale. Ciascun “Ritrovato”,contiene l’essenza vibrazionale della pianta o fiore che esiste già in natura allo stato puro e selvaggio, assolutamente non nocivo per l’uomo. Oggi, questa, si chiama medicina vibrazionale e floriterapia quando si utilizzano fiori per il riequilibrio del corpo emozionale. I 38 fiori, che il dottore trovò nel corso delle sue sperimentazioni,  sono adesso validi aiuti da poter affiancare alla medicina tradizionale, senza sostituirla e senza alcun effetto collaterale, perciò possono essere utilizzati su donne in gravidanza, sui bambini e animali; inoltre su piante, poichè è stato dimostrato che, in quanto esseri viventi, anch’esse possiedono un campo emozionale tale da permetterne il loro impiego.

Ci sono diversi modi per capire quali rimedi sono più adatti alla persona: ci si può recare da un esperto floriterapeuta che assegnerà il  ritrovato, o anche più d’uno se necessario, sottoponendo alla persona, il test muscolare, oppure una intervista, delle domande, che faranno emergere quale sia quello o quelli più adatti; altro modo ancora è anche la lettura dei tratti fisici, e del volto; in ultimo la persona stessa, se possiede un minimo di conoscenza dell’argomento,può scegliersi da sola quali fiori sono più appropriati.

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