“Λόγος Παιδέια – Logos Paideia ” origine e utilizzo della “Logopedia”

Come si evince dal titolo, oggi parleremo della nascita della Logopedia e del suo impego. Ce lo ha raccontato Eleonora Zarroli, dottoressa logopedista, esperta nei trattamenti di disturbi di voce e deglutizione, laureata all’Università di Roma Tor Vergata.

“A cosa serve e a chi è rivolta?” le domandiamo – “A tutti” – chiosa la Zarroli, “dal bambino all’anziano, infatti dal greco deriva la parola LOGOPEDIA: logos = discorso, paideia = educazione, quindi educazione alla parola, al parlare, al linguaggio. E’ una disciplina che si occupa sia dello studio che della prevenzione edel  trattamento, sia della valutazione di diversi ambiti, della sfera comunicativa: disturbi di voce, di linguaggio, della deglutizione, della comunicazione e dei disturbi cognitivi che riguardano la memoria  e l’apprendimento.

Perciò riassumendo, come si evince, la Logopedia ha un largo impiego in diversi casi e patologie:

  • nel caso del disturbo di voce, è rivolta a coloro che la usano per lavoro, perciò  a livello professionale, cantanti, attori, avvocati, insegnanti, etc.
  • invece nel caso di disturbo di linguaggio, ai bambini o adulti che hanno avuto incidenti oppure problemi neurologici ad esempio ictus.
  • nella balbuzie, nei disturbi di deglutizione dovuti da problemi anatomici e neurologici.
  • nei problemi e difetti disfunzionali e ortodontici quali malattie neurodegenerative tipo la S.L.A. o la Sclerosi mulitpla, Parkinson e Alzheimer.
  • nei bambini con disturbi di apprendimento.La logopedia negli ultimi venti anni è cresciuta molto, perchè si è evoluta data anche la continua ricerca in ambito clinico che ha portato a una serie di nuovi approcci grazie  ai medici che hanno compreso l’importanza della professione del logopedista. Il confronto perciò è a 360 gradi  e dinamico con i  vari  medici specialisti, tra cui neuropsichiatri, neurologi, psicologi, otorinolaringoiatri, foniatri, ortodonzisti, dietisti e infine fisioterapisti, quindi dietro un singolo paziente, dietro un singolo caso, c’è una intera equipe multidisciplinare che si prende cura del “disturbo” poichè si può manifestare appunto, in diversi ambiti. In genere le terapie si svolgono in ospedale, nei distretti delle varie asl, nei centri di riabilitazione, in studi privati, o nel caso fosse necessario, anche a domicilio. In una prima seduta si valuterà il tipo di trattamento da fare, in base anche alla prognosi e agli obiettivi da raggiungere, e si deciderà la frequenza e la sua durata. La metodologia di ogni trattamento varia in base alla tipologia della problematica e all’approccio del logopedista”.
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